I Giovani e la Moda [Liliana Rose Biggi]

In generale, i ragazzi della nostra età hanno la tendenza ad uniformarsi ad alcuni modelli, ad un certo codice di abbigliamento.  Ognuno si adegua a un'idea, spesso per imitazione, seguendo lo stile dei compagni più influenti, per inserirsi in un gruppo, per non essere emarginato, per non sentirsi solo.
Non tutti si adeguano a uno stile imposto, alcuni cercano di affermare una propria identità, oppure sono attratti da tendenze che godono di minore popolarità. 
Le motivazioni che spingono noi ragazzi nello scegliere l'abbigliamento,  seguendo uno stile piuttosto che un altro,  sono molte e tutte sono in fondo valide e giustificate.
Tuttavia può capitare che il desiderio di affermare la propria personalità, la voglia o di distinguersi oal contrario di fondersi nel gruppo sono spinte all'eccesso.Cercare cose che piacciano è naturale: alcuni desiderano un determinato taglio di capelli, una forma particolare di giacca, un tipo di scarpe, perché sono modelli seguiti da molti.
Altri invece fanno il possibile per procurarsi cose che nessuno ha, con il rischio di apparire snob e attirandosi spesso l'accusa di volersi mettere in evidenza.Se questi atteggiamenti non sono particolarmente spinti, sono una componente importante del modo che hanno i giovani di esprimersi.
Ma c'è il rischio di esagerare e facilmente si va alla ricerca esasperata di un'etichetta, di un modello specifico, ammesso come l'unico accettabile.
In questo modo, noi giovani diventiamo manipolabili.
Molte grosse ditte di abbigliamento o di scarpe, a cui non interessano minimamente le ragioni del nostro agire, hanno come unico scopo di accumulare guadagni sfruttando la sensibilità e i desideri dei giovani.
E a volte le nostre debolezze. E questo si ottiene facilmente attraverso la televisione e i mass-media e purtroppo, attraverso alcune attività o interessi molto importanti per gli adolescenti, come lo sport e la musica.


A cura di Liliana Rose Biggi